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The problem is not that there are problems. The problem is expecting otherwise and thinking that having problems is a problem.
Theodore Rubin
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giovedì, 26 giugno 2008 L'inquilino del secondo piano ... Il vicino di casa di E. ha un’agenzia di moda, che suona molto cool, solo che lui invece suona molto reduce del Vietnam con tanto di neuroni bruciati dal napalm (li brucia o uccide e basta?).
Non so se ieri sera, prima di venire a cena si fosse fatto 200 cannoni in solitario, o forse è sempre così, ma il ragazzo uomo non riesce a dire una frase per intero in meno di un quarto d’ora e in più ha un serio problema: è monotematico. Lui parla di cani.
Subito dopo le presentazioni, con un’introduzione un po’ alla larga (“Nella mia famiglia stanno morendo tutti”) è arrivato subito al sodo: quanto odia il cane dell’altro vicino, che abbaia tutto il giorno. “Ma poveriiinnooooooo, tutto il giorno solo chiuso in casa, è triste e piange!!!” diciamo noi, ma no, lui i cani li conosce, quelli così sono difettosi. “Difettosi??!?”
Eh sì, difettosi, bisogna sopprimerli, son venuti male. E che cazzo.
Il vicino di casa non era stato invitato, ma l’abbiamo incontrato per le scale tutto sudato e affamato e E. -Candy Candy (nel senso di crocerossina) lo ha invitato. Lui ha chiesto di fargli apposta il riso bianco perchè aveva mal di pancia. Poi appena entrato però ha chiesto il prosciutto. Notando la riluttanza di E. e la sorpresa nostra, si è affrettato a specificare: “Scusate, ma sono abituato a dare ordini, io”...Effetto patetico su tutte noi e incazzatura di E. che ha tolto i panni da crocerossina per sbottare con un: “E io invece sono abituata a riceverli e francamente mi sono rotta i coglioni. Di prosciutto ti do solo una fetta perchè mi serve per domani.” Tiè.
![]() Il vicino di casa ha un’agenzia di moda e in pausa pranzo va a casa a dormire. Esaurite dal discorso cani e impossibilitate a parlare dei cazzi nostri, sono fioccate le domande sulle modelle, un po’ tirate per i capelli anche quelli, ma sempre meglio dei cani – “Ma ne hai qualcuna famosa? Ma quanto guadagnano? Ma ci sono quelle di 15 anni? Ma ci sono anche le fotomodelle di mani e piedi? Ce n’è qualcuna brutta?”
Le risposte? “Non lo so, non mi occupo di queste cose. Non saprei, non faccio io le buste paga. Come sono? Beh, ce n’è una alta...magra...proporzionata...” E certo, le altre invece sono basse e sguarate! Insomma, il vicino è un personaggio molto enigmatico e misterioso, che sono alla fine della serata ha rivelato la sua vera anima e il segreto del suo lavoro quando noi gli abbiamo chiesto:
“E che cosa fanno finita la carriera di modelle?” E lui, candido: “Le mignotte, no?!?”
Agghiacciantemente maschilista.
scritto da Bellailee lunedì, 23 giugno 2008 Il corredo ... Ile: “Maaaammmmaaaa, non è che per caso ti avanza una trapuntina matrimoniale, che ho il piumino leggero, ma adesso mi fa troppo caldo e con solo le lenzuola fa troppo freddo?!?!?” Madre di Ile: “No” E così mi sono avventurata (mentre lei mi seguiva) nel sacro armadio in garage, stipato di scatoloni fino al soffitto, che contengono il corredo mio e di mia sorella, armadio che è rimasto inviolato per ben 25 anni, ossia da quando nostra madre, che non è meridionale, ma per molti aspetti lo sembra, quando eravamo alle elementari ha riposto lenzuola, asciugamani, coperte e servizi di piatti, bicchieri e non so che altro per il giorno in cui ci saremmo sposate. Ile: “Oh Cri…bbio! Ma è ricamato!” Insomma, sono tornata a Milano e il corredo è ancora nel baule in macchina. Comunque il punto, non è che è osceno, è che mia madre mi ha mollato un pezzo del suo santuario. Mi sa la seconda che ho detto. scritto da Bellailee domenica, 15 giugno 2008
Che malinconia certi anni ’90.
Che brutto il liceo e l’essere minorenni. Non mi ricordavo più di tutte quelle insicurezze, regole assurde, regole imposte da tutti gli adulti e regole autoimposte tacitamente dal gruppo. Non mi ricordavo il doversi trovare in piazza, il sapere di poter incontrare tutti quanti nel certo bar al sabato pomeriggio, non mi ricordavo che quelle che si truccavano erano giuste e le altre sfigate, non mi ricordavo che quelle zoccole erano le più ammirate, non mi ricordavo che schifo l’ora di ginnastica e cambiarsi la tuta senza farsi la doccia e poi tornare in classe tutti sudati e stanchi e la scusa “sono indisposta” per saltare l’ora. Questo romanzo me l’ha ricordato, non so se mi ha fatto bene o mi ha fatto male, ma sicuramente mi ha fatto apprezzare quanto è migliorata la mia vita da quando ho lasciato quel maledetto liceo di SUORE.
Cessetto, Silvia Schiavo, Rizzoli
Ps: E poi che strazio fumare di nascosto. Noi fumavamo nel parco dietro alla grotta di Maria Ausiliatrice. Questo era il massimo della trasgressione. scritto da Bellailee venerdì, 13 giugno 2008 Il buongiorno si vede dal mattino ... 8.30, scendo dalla macchina, edicola. Edicolante (con forte accento pugliese e look leopardato): "Ueeeee abbelllaaaa, ma come stai bene oggi coi capelli così!!!!"" Ile (tutta rossa): "Eh, meglio di no, non vorrei prenderci troppo gusto..."
scritto da Bellailee martedì, 10 giugno 2008 L'isola ... Visto che si rivela sempre una pessima idea fare un post sulla propria vita personale, visto che tutto andrebbe inserito in un contesto esplicativo che è impossibile comunicare attraverso poche righe, visto che le persecuzioni continuano e l’Italia ha perso contro l’Olanda, vorrei cambiare pagina e inutilmente dire che ho visto altri due film Kim Ki-Duk (che sto studiando grazie a tutti i dvd forniti dalla gentile Anto) e sono di nuovo stupefatta, come quando vidi il primo, Time. L’isola
E io mi chiedo, dopo queste scene inguardabili di ami infilati dove non devono, dove il sesso è richiesto e poi negato, dove una donna eterea muta e bellissima può diventare un mostro marino o una palude, chissà se anche qui sul lago di Como, pieno di barchette di allegri pescatori, che sono quasi sempre anche cacciatori, chissà se anche lì si aggira una giustiziatrice che fa fuori quegli stronzi assassini.
The Isle, Kim Ki-Duk, 2000 scritto da Bellailee giovedì, 05 giugno 2008 La saga? ...
La saga dell'imbianchino non è ancora finita e ora c'è pure la saga della coinquilina nuova che tromba rumorosamente col moroso nerd ogni sera e fra poco andrò a casa a chiederle se può andare a casa di lui a fare le porcate, che io devo dormire. scritto da Bellailee |
MSN/skype: Bellaile - ladida_ladida@hotmail.com
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