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Venerdì, sabato, domenica |
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The problem is not that there are problems. The problem is expecting otherwise and thinking that having problems is a problem.
Theodore Rubin
febbraio 2009 gennaio 2009 dicembre 2008 novembre 2008 ottobre 2008 settembre 2008 agosto 2008 luglio 2008 giugno 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 Libri: -Tiziano Terzani CDs: Luigi Tenco - The Rolling Stones Film: Little Miss Sunshine © gilda © don't touch my braulio © fausto galli © bimbo peloso © arcyone © moreno marrazzo © Là Signora di Shanghai © Il sordo esilio di Ryoko Internazionale 1 - Ciao amore, ciao - Luigi Tenco 2 - Start me up - The Rolling Stones 3 - Un'emozione da poco - Anna Oxa 4 - Don't stop me now - Queen 5 - A mano a mano - Rino Gaetano 6 - She's a rainbow - The Rolling Stones 7 - E poi - Mina 8 - Je veux prendre ta douleur - Camille 9 - Vita tranquilla - Tricarico 10 - L'appuntamento - Ornella Vanoni *loading*. grazie =^^= layout © lysanda |
domenica, 25 maggio 2008 Ho l’imbianchino in casa, inizialmente doveva rifare solo il bagno, poi s’è messo a fare anche la cucina, di sua spontanea iniziativa, si vede che avrà parlato col padrone di casa. L’imbianchino si presente in giacca e cravatta e dice che sposta tutto lui, che tanto le donne in queste cose sono negate, che lui non è fatto per la famiglia, anche se ha avuto due mogli, ma lui, ai tempi in cui era campione di bolgie-woogie, aveva anche tre donne al giorno. Mimo una mossa di bughi bughi, ma lui dice, noooo, non è così, e io, ah più tipo rock ‘n roll e lui, nooooo, il rock oggi è tutta un’altra cosa, e io, ehhh, allora più tipo rock acrobatico e lui noooo, ma che dice, sciura! Vabbè, che me ne frega. Gli parlo urlando perché non ci sente e devo ripetere tutto tre volte, ma non capisce lo stesso. Dice che penserà lui a tutto, che bisogna fare così e cosò, che il lavoro precedente è stato fatto male, ma ora sistema lui, perché visto che conosce il padrone di casa, per lui è come un fratello, lo farà bene, se fosse stato un qualsiasi privato, no. Mmm. Dice che lui lavora bene perché è lombardo, che lui è milanese vero, che i milanesi sono i numeri uno, migliori pure dei lecchesi. L’imbianchino però è alto un metro e cinquanta, ha settant’anni per gamba, occhiali spessi tre dita, tutti i denti d’argento e parla con forte accento meridionale. Boh, lui continua a dire che l’è lumbard. Gli dico che nel week-end non ci sono, quindi può finire tutto. Ok. Torno stasera, domenica, un po’ presto, così sistemo tutto, visto che avrà finito. Beh, non ha finito. Entro in casa e trovo ancora i giornali per terra, nonché tutta la roba della cucina buttata sul divano, della serie il cesto di frutta sepolto sotto lo scottex, le tovagliette e i cuscini, e i vasi, con dentro i fiori, la tele, la radio e tutto il resto per terra. Delle pentole dentro a un secchio. Il tappetino sopra ai narghilé. La cucina è ancora sottosopra. Inutilizzabile. Guardo meglio: tutto è coperto di vernice. Non solo i muri, ma anche gli armadietti, i mobili tutti, gli strofinacci, la scopa, tutta bianca, lo zoccolino, i secchi della mondezza e il pavimento, tutto fottutamente sgocciolato di bianco. Vado in bagno, idem: doccia, sanitari, mensole, pavimento, finestra e tutte le piastrelle sono sgocciolati!! Io sono di indole molto tranquilla per natura, ma mi è presa una crisi isterica, ho smadonnato mezz’ora urlando in tutte le lingue che conosco, delinquente, gridavo, figlio di putt…gridavo, t’ammazzo, gridavo, mi sono pure messa a piangere dal nervoso, finchè non sento qualcuno che tenta di entrare: era lui. Apro, lui entra con un ragazzo giovane. Lo aggredisco e urlo e gli faccio vedere tutto e gli dico che io col cazzo che pulisco, che pulisce tutto lui, capito!?!?!? E poi, perché non ha ricoperto tutto di cellophane come fanno tutti gli imbianchini?!?! Io non puliscoooooooooooo, capito!?!?!? Lui non capisce niente perché non ci sente. Il ragazzo gli traduce e dice che pulirà di sicuro. Ok, arrivederci. Io non urlo mai a nessuno e so che non pulirà proprio un tubo, ma devo dire che fargli questa scenata è stato veramente bello. Ho aperto una birra e mi sono ordinata una pizza, ho bisogno di energia prima di mettermi a lavare le mattonelle del cesso di domenica sera. scritto da Bellailee domenica, 18 maggio 2008 This is my wood ... Ho fatto una passeggiata in un bosco, che è anche il mio. scritto da Bellailee venerdì, 16 maggio 2008 La verità , vi prego, sulla Cina ... Premessa: mia sorella Annika vive a Shanghai da più di anno (sigh)
Seconda premessa: è un post lungo e palloso, a mero scopo esplicativo
[09:06] annika: BESTIA
[09:06] annika: ciao [09:13] (li) Bellaile: ciaoooooooooooooo [09:13] (li) Bellaile: ci sei?!?! [09:13] (li) Bellaile: terremotata!!!! [09:15] annika: aho [09:16] annika: come va? [09:19] (li) Bellaile: aho, tutti che mi chiedono del terremoto e di te!! [09:19] (li) Bellaile: anche nostro cugino stefano!!! [09:19] (li) Bellaile: ti saluta e ti abbraccia! [09:19] (li) Bellaile: anche erica e i miei colleghi ahha!! [09:24] annika: guarda x farti capire le distanze e' come se ci fosse stato un terremonto a mosca e non siamo a lecco [09:24] annika: cmq sia un casino di morti e dispersi [09:24] (li) Bellaile: cavolo!! [09:24] (li) Bellaile: sì 10.000 morti! [09:25] annika: sti cinesi sono troppo incasinati in ‘sto periodo [09:25] (li) Bellaile: ma certo, è il karma [09:25] (li) Bellaile: hanno fatto del male al tibet ieri, e oggi arriva la vendetta trasversale [09:25] annika: la maledizione dalailamica
[09:25] (li) Bellaile: vero? cavolo, sembra l'invasione delle cavallette in egitto [09:27] annika: si si [09:27] annika: gli sta sfuggendo la situazione di mano [09:27] (li) Bellaile: perchè non scrivi un bel pezzo su questa cosa per il mio blog? [09:27] (li) Bellaile: sarebbe molto interessante! [09:28] annika: ma non sono molto informata in realta' [09:28] annika: poi mi cacciano, hehe [09:28] (li) Bellaile: e cmq se ti cacciano....fanno solo bene
[09:29] annika: cmq sia stando qui vedi che la storia e' veramente soggettiva [09:29] (li) Bellaile: certo, avranno le loro pseudo ragioni [09:30] annika: ne hanno parecchie e su alcune hanno perfettamente ragione [09:31] (li) Bellaile: tipo? [09:32] annika: praticamente, loro vedono gli attacchi tibetani come gli stati uniti vedono i terroristi islamici [09:32] annika: solo che loro hanno fatto fuori una ventina d itibetani [09:32] annika: gli usa hanno raso al suolo un paio di stati [09:32] annika: si sentono demonizzati [09:32] (li) Bellaile: ma gli usa utilizzano la scusa dei terroristi per il petrolio, è solo una montatura e loro sanno che non è vero [09:33] (li) Bellaile: i cinesi lo sanno? i tibetani hanno mai fatto atti di terrorismo? [09:48] annika: il tibet per un cinese e' cina da sempre [09:48] annika: il tibet sono un po' come i paesi baschi in spagna [09:49] (li) Bellaile: e non li possono lasciare in pace e basta? sono solo monti! [09:49] (li) Bellaile: e poi un tempo il tibet non era cina e loro lo hanno invaso [09:52] annika: no e' una zona strategica di confine [09:52] annika: i rapporti tra la cina e' il tibet sono sempre stati complessi [09:53] (li) Bellaile: io pensavo che loro si facessero i fatti loro e i cinesi hanno fatto scappare i monaci, non capisco come dei monaci possano essere paragonati ai terroristi [09:56] annika: il fatto e' che noi occidentali pensiamo che il tibet sia stato tibet fino ai cinesi
[09:56] annika: i cinesi dicono che il tibet e' cinese da sempre, con tanto di mappe [09:57] annika: qullo e' oggettivo [09:57] (li) Bellaile: eh vabbè, ma se quelli vogliono farsi i fatti loro, perchè non possono? è tanto grande la cina
[09:58] (li) Bellaile: poracci [10:04] annika: un cinese ti direbbe [10:04] annika: x' gli inglesi on lasciano in pace l’ irlanda del nord? [10:08] (li) Bellaile: ahahah [10:09] (li) Bellaile: e allora? mica devono copiare gli altri [10:09] annika: no loro dicono fatevi i cacchi vostri che avete poco da fare i ganzi, invidiosi di merda [10:10] (li) Bellaile: quello è vero [10:10] (li) Bellaile: poverini [10:11] (li) Bellaile: loro non fanno altro che copiare quello che facciamo noi, occidente di m... [10:13] (li) Bellaile: Certo, sti cinesi devono essere veramente confusi
[10:13] (li) Bellaile: Ogni cosa che fanno non va mai bene al resto del mondo [10:13] (li) Bellaile: però mi sembra che se ne freghino abbastanza [10:14] (li) Bellaile: ...a parte per lo sputo, per fortuna NDR: in occasione delle Olimpiadi le autorità di Pechino si sono premurate di chiedere agli abitanti di provare a non sputare per strada, abitudine ESTREMAMENTE diffusa in Cina.
Foto: cinesino affaticato nella città vecchia a ShanghaiDi seguito, un post tratto da un blog di un ragazzo cinese emigrato; il testo è tradotto me, l'originale si trova nei file del mediablog.
Quando eravamo etichettato come I “malati dell’Asia, ci chiamavano “Il Pericolo”
Quando ci dicevano “Superpotenza”, ci avete chiamato “La Minaccia” Quando abbiamo chiuso le porte e vi abbiamo ditto che non avevate niente in cui noi volessimo commerciare, voi avete iniziato a spacciare oppio e ci avete obbligati ad aprire il nostro mercato. Poi, quando abbiamo introdotto il Libero Mercato, ci avete accusati di rubarvi il lavoro. Quando eravamo deboli e sull’orlo del tracollo, avete mandato le vostre truppe a smembrare il nostro paese in sporche concessioni straniere, dove Cinesi e Cani non erano ammessi. Poi abbiamo tentato di rimettere insieme i pezzi dopo che ve ne eravate andati, e voi avete urlato "Tibet libero, è stata un’invasione!” (Nemmeno Woodrow Wilson è riuscito a ridarci indietro il luogo dove è nato Confucio, ma incompenso ci ha comprato un biglietto per il Ballo della fine della Carestia, molto generoso da parte sua!) Allora abbiamo provato con il comunismo e a contare solo sui noi stessi, ma voi ci avete odiato perchè eravamo Comunisti. Poi abbiamo abbracciato il Capitalismo e l’arricchimento e voi ci avete odiato ancora di più perchè eravamo Capitalisti. Quando abbiamo raggiunto il miliardo di abitanti, avete detto che stavamo distruggendo il pianeta; così abbiamo cercato di contenere i numeri e voi avete detto che non rispettiamo i diritti umani. Quando eravamo poveri, ci trattavate come cani. Quando poi vi abbiamo concesso dei prestiti, ci avete dato la colpa dei vostri debiti. Quando abbiamo costruito le nostre fabbriche, ci avete detto che inquinavamo; Quando vi abbiamo venduto le nostre merci, ci avete dato la colpa del riscaldamento globale. Quando compriamo il petrolio, ci accusate di sfruttamento e genocidio. Quando invadete altri paesi con i vostri eserciti per il petrolio, la chiamate Liberazione. Quando eravamo intrappolati nella Rivoluzione Culturale, avete criticato le nostre Regole della Legge. Quando abbiamo sovvertito la legge e l’ordine contro la Violenza, l’avete chiamata repressione crudele. Quando la vostra città bruciava, avete dato la colpa ai Terroristi; quando la nostra città bruciava, li avete chiamati gli Oppressi. Quando i vostri terroristi tramavano e complottavano violenza, voi li avete chiamati i Cattivi e avete giurato di dargli la caccia fino in capo al mondo. Quando i nostri terroristi tramavano e complottavano rivolte sanguinose, avete detto che erano pacifici e avete invocato il Dialogo. Quando stavamo zitti, ci avete chiesto di parlare liberamente Quando abbiamo parlato, ci avete chiamati xenofobi a cui avevano fatto il lavaggio del cervello. Perchè ci odiate così tanto? Vi abbiamo chiesto. No, avete risposto, non vi odiamo. Beh, non vi odiamo neanche noi, ma ci capite? Certo, avete detto, dopo tutto abbiamo la NYT, la CNN e la BBC Ma che cosa volete da noi alla fine? Eh, ma che vogliamo da questi poveri cinesi? Abbiamo solo paura, come in tutti i razzisimi.
Foto: ile in the temple loves Chinascritto da Bellailee venerdì, 09 maggio 2008 La ricerca della normalità è pura follia ... Roma, 1938: Marcello (Jean Louis Trintignant) accetta di lavorare per la l’Ovra, la polizia segreta
The Conformist, Bernardo Bertolucci, 1970 Presentando il suo film, Il conformista, (tratto da un romanzo di Moravia) Bernardo Bertolucci spiegava il comportamento del protagonista con uno stato di malessere e disagio che, in mancanza di altri sbocchi, sfocia nell’adesione ai comportamenti più diffusi, nonostante la loro irrazionalità (in quel caso la violenza fascista). Il suo protagonista voleva apparire in tutto e per tutto convenzionale.
Con l’aiuto della storiografia revisionista e del passare del tempo, l’antifascismo ha smesso di avere peso nella vita politica italiana, invece di essere demonizzato, Mussolini è stato riabilitato. I motivi di questo cambiamento sono molti e alcuni sono perfino nobili. Nel tentativo di sanare le profonde ferite lasciate dalla guerra civile italiana, molti storici hanno riconosciuto che i fascisti combattevano per il loro paese esattamente come gli antifascisti, e che durante i difficili anni tra il 1943 e il ’45 tutti commisero delle atrocità. Gianfranco Fini ha dichiarato che Mussolini è stato il più grande statista del novecento. E Berlusconi ha dichiarato che, sempre Mussoli, quando spediva i dissidenti al confino li mandava praticamente in vacanza.
Non parlo mai di politica sul blog, ma per qualche strano motivo, queste analogie mi sembravano particolarmente attuali. scritto da Bellailee lunedì, 05 maggio 2008
Ma come’è possibile finire a litigare dopo un gioco in compagnia, con tanto di gente che a un certo punto butta all’aria tutto e dice “Io non gioco più”, “Tanto state vincendo solo voi” a trent’anni (e anche qualcosa in più) suonati?
Beh, di sabato sera in quel di Lecco succede anche questo.
Eppure mi avevano chiesto loro di giocare, di proporre un gioco tutti insieme, dai dai dai e poi finisce che se vinco io, allora baro o sono prepotente! Ma è sempre il solito copione, con attori diversi, non importa che sia Trivial, Tabù, il gioco dei nomi o carte.
E’ che sono forte nei giochi io, vinco molto spesso. Ma a molti non va giù, forse perchè esulto troppo, ma giuro che sabato sera ero abbastanza low profile, giocavo così, tanto per accontentarli, non accanitamente come al solito o urlando di gioia per ogni punto fatto, non ero nemmeno ubriaca.
Una cosa però l’ho notata: di solito quelli che si incazzano perchè sto vincendo, sono casualmente sempre uomini. Semplice invidia o maschilismo? La seconda che ho detto, mi sa.
scritto da Bellailee |
MSN/skype: Bellaile - ladida_ladida@hotmail.com
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