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The problem is not that there are problems. The problem is expecting otherwise and thinking that having problems is a problem.
Theodore Rubin
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giovedì, 31 gennaio 2008 Io, io, io ...
Io ADORO Milena Agus
scritto da Bellailee mercoledì, 30 gennaio 2008
A parte che ieri sera sono andata a vedere Irina Palm in tram.
A parte che pensavo la trama fosse tipo Full Monty al femminile e non un manuale di masturbazione, comunque sia sempre utile.
A parte che ero in prima fila e mi è venuto il torcicollo.
A parte che una tipa aveva perso il cellulare e per tutto il tempo lo cercava per terra e poi ha angosciato noi per aiutarla e le ho prestato il mio, che ha la pila del flash che fa tanta luce e lei si è allontanata e tutti mi hanno detto – Ah ecco, adesso ti ciula il tuo di telefono – e io – No, dai, speriamo di no – e qualcun altro invece diceva che aveva l’alito che puzzava di vino.
Allora quando è tornata le ho detto – Ma scusa, hai guardato nella borsa? – e lei – No – Questo solo per dire che a volte ho intuizioni geniali, vedo aspetti delle cose che sfuggono agli altri, a volte molto raffinati, a volte un po’ banali, ma solo in apparenza.
Lei comunque nella borsa non ci ha guardato neanche dopo.
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Irina Palm, Sam Garbarski, 2007
scritto da Bellailee lunedì, 28 gennaio 2008 Traumi infantili ... A: “Io mangio il pesce per il cervello.” B: “Senti, smettila perchè mi stai rompendo le palle.” A: “Buongiorno signora, vuoi l’ananas gigante?” A: “Tutto il pesce minuto per minuto, is it a nais praaaais!” Com’è cambiato il mercato dai miei tempi, che lo facevano il martedì mattina in piazza a Calolzio, poi l’hanno spostato al Lavello, ma io lì non ci sono mai andata, il migliore però era quello proibito, quello del venerdì a Olginate, che non ci andavo mai perchè avevo scuola, proprio la scuola davanti alla piazza del mercato e quando arrivavi la mattina ci passavi in mezzo per entrare nel portone, che tortura con quel profumo di polletto allo spiedo e patatine fritte entrare là. Meno male che di venerdì alla mensa c’era la pastasciutta, per pochi eletti in bianco, ma dovevi dimostrare di stare male, io invece sempre rossa, la pasta era la cosa più buona, invece al lunedì c’era la minestra, martedì ancora pasta, mercoledì mezza giornata e il giovedì...il giovedì il riso. Il riso io lo odiavo, sapeva di colla, mi veniva il vomito solo a sentirne l’odore e sì che io ho sempre mangiato tutto, non ero certo una schizinosa spuzzina, ma quel riso, quel riso era impossibile da mandare giù e quelle suore maledette mi costringevano a mangiarlo, poi in terza era pure arrivata suor Nicoletta, alta due metri con la faccia da uomo, e con lei non si poteva scherzare, non era mica come suor Carolina, sempre vestita di bianco, burbera, ma rinco e quindi non faceva paura, con quella sua voce gracchiante. Invece suor Nicoletta faceva paura a tutti e non si poteva avanzare niente nel piatto, che lei ti rompeva le palle. Così io il riso lo mettevo di nascosto in una busta di plastica sotto il tavolo e poi lo buttavo. Ho fatto così per cinque anni e da allora non mangio più riso bianco. scritto da Bellailee venerdì, 18 gennaio 2008
Dopo l’incredibile quantità di sfiga piombatami addosso ultimamente, ho deciso di seguire i consigli indiano-buddhisti-new age e fare la corte alla buona sorte. Ma se non gliela porto, mi gioco l’effetto di tutti i “Buoooona fortuna” che mi ha detto, come è successo con la coperta. Già il giorno dopo ho avuto dei premi, dei riconoscimenti di meriti, adddirittura spumante e cioccolatini...Son cose.
Ho deciso di regalargliene una di quelle che ho...o magari è meglio compargliela nuova? Magari se la porto in centro a sceglierne una di Prada mi sisistemo per tutto l’anno.
Immagini dal film "Gadjo Dilo": un francesce, lo stupendo Romain Duris va in Romania a cercare una cantante rom, Nora Luca. Film vivace e suggestivo, di Toni Gatlif (1997).scritto da Bellailee martedì, 15 gennaio 2008 Un tranqullo week-end di paura ...
Non mi sono ancora ripresa dal simpatico e massacrante weekend londinese, dove, per cause di forza maggiore, non ho chiuso occhio per due notti, con la naturale conseguenza che a tuttoggi mi colgono colpi di narcolessia improvvisa nei luoghi più disparati. Viaggio della speranza Dopo aver gironzolato allegramente per i vari Buckingham-Piccadilly-Regent’s bla bla bla, domenica pomeriggio ci siamo avviati da Oxford Street per passare in albergo (se così si può definire la topaia trovata su internet) a ritirare i bagagli e procedere per Gatwick. Ma l’autobus non passava. Aereo In aereo, la simpatica compagnia low-cost ha uno staff veramente spiritoso: Capitano: “Scusate il ritardo, ma siccome a Milano c’è nebbia, ci è toccato cambiare aereo, perché abbiamo pensato fosse meglio averne uno con tutte le cose a posto.” E l’altro non lo era!?!? Steward: “Io, Genoveffa, Camilla e Gertrude siamo a vostra disposizione, per qualsiasi cosa non esitate a chiamarci, anzi, meglio, chiamate Genoveffa.” “Eccoci giunti a Malpensa, mi raccomando chi fuma di aspettare fino all’area fumatori per fumare, che comunque a Malpensa nemmeno c’è.” ... Morale Il giorno dopo la mia banca mi ha chiamato per dirmi che a Londra mi hanno clonato il bancomat. Yuhu! scritto da Bellailee mercoledì, 09 gennaio 2008 Old boy ...
Avevo sentito tanto parlare de "Le cento giornate di Sodoma" di Pasolini. E avevo sempre evitato di guardarlo, ma purtroppo non sono scampata ai racconti dettagliati ed è come se l'avessi visto un milione di volte, ma mai, mai giuravo a me stessa, avrei visto un film così raccapricciante e schifoso.
Poi un'amica insiste che devo assolutamente vedere Old Boy, film di cui non sapevo nulla. Da subito inizio a coprirmi gli occhi per non svenire o vomitare o piangere e finalmente arrivo alla fine con una bella scena liberamente tratta dal succitato film di Pasolini, che mi aveva sempre impressionato nella sua versione orale (a proposito di lingua...) dove devo addirittuta mandar un po' avanti e saltarla in tronco per non star male. Ah, beh, certo, ho dimenticato di parlare poi della trama malata, degli incesti, violenze, torture, denti strappati ecc, ma proprio non me la sento. Terribile film, ma bellissimo. ![]() Old boy, Chan-wook Park, 2003 scritto da Bellailee |
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