Venerdì, sabato, domenica


The problem is not that there are problems. The problem is expecting otherwise and thinking that having problems is a problem.

Theodore Rubin

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Libri:

-Tiziano Terzani
La fine è il mio inizio
- Amélie Nothomb
Sabotaggio d'amore
- Kurt Vonnegut
Mattatoio N°5
- Ryszard Kapuscinski
Ebano
- Milena Agus
Mal di pietre
- Raymond Carver
Voi non sapete
che cos'è l'amore
- Fabio Volo
Esco a fare due passi
- Paul Auster
Trilogia di New York
- Tiziano Terzani
In Asia
- Milena Agus
Mentre dorme
il pescecane
- Xialu Guo
Piccolo dizionario
cinese-inglese
per innamorati
- Joyce Carol Oates
Tu non mi conosci
- Christopher Coake
Siamo nei guai
- Miriam Towes
Un complicato
atto d'amore
- Chiara Gamberale
La zona cieca
- Peter Cameron
Un giorno questo dolore
ti sarà utile
- David Sedaris
Mi raccomando:
tutti vestiti bene
- Silvia Schiavo
Cessetto
- Paul Auster
Leviatano
- Neil Swaab
Mr. Wiggles
- Alice Munro
Amico, nemico, amante
- Guy Delisle
Cronache birmane
- Gianrico&Francesco
Carofiglio
Cacciatori nelle tenebre
- Marjane Satrapi
Persepolis
- Murakami Haruki
Norwegian Wood
- A.J. Cronin
Uno strano amore
- Arto Paasilinna
Piccoli suicidi
tra amici
- Diego De Silva
Non avevo
capito niente
La metà di tutto
- Silvia Nirigua
Quella sera
dorata
- Peter Cameron
Il mare e
la sua sponda
- Elisabeth Bishop
Lourdes
- Rosa Matteucci

CDs:

Luigi Tenco - The Rolling Stones

Film:

Little Miss Sunshine
Marie Antoinette
Broken Flowers
Scoop
Le Divorce
Mr and Mrs Smith
Short bus
Everything is illuminated
Nine lives
Un film parlato
Perduto amor
Sbatti il mostro in prima pagina
Scusa se è poco
Dillo con parole mie
Il principe delle maree
La terrazza
Gruppo di famiglia in un interno
Così come sei
Tokyo Ga
Le streghe
Lo so che tu sai che io so
Le coppie
Quelle strane occasioni
La decima vittima
La donna della domenica
La mia droga si chiama Julie
Volevo solo dormirle addosso
Cattive inclinazioni
Te lo leggo negli occhi
Per favore non mordermi sul collo
Old boy
La bussola d'oro
Time
Il conformista
Down with love
Così parlò Bellavista
The Island
Eternal Sunshine of the spotless mind
Irina Palm
Factotum
Non desiderare la donna d'altri
When Harry met Sally
Sogni e delitti
Persepolis
Into the wild
La ragazza del lago
Me, you and everyone we know
Texas
Piano 17
L'isola
Real Fiction
A piedi nudi nel paco
Quo vadis baby?
Margot at the wedding
L'uomo che amava le donne
Bad Guy
Juno
La signora della porta accanto
Il Divo
Maddalena, zero in condotta
Matrimonio all'italiana

© gilda

© don't touch my braulio

© fausto galli

© bimbo peloso

© arcyone

© moreno marrazzo

© Là Signora di Shanghai

© Il sordo esilio di Ryoko

Internazionale
Mr Wiggles
Red Meat
The New Yorker
Tiziano Terzani


1 - Ciao amore, ciao - Luigi Tenco

2 - Start me up - The Rolling Stones

3 - Un'emozione da poco - Anna Oxa

4 - Don't stop me now - Queen

5 - A mano a mano - Rino Gaetano

6 - She's a rainbow - The Rolling Stones

7 - E poi - Mina

8 - Je veux prendre ta douleur - Camille

9 - Vita tranquilla - Tricarico

10 - L'appuntamento - Ornella Vanoni

*loading*. grazie =^^=

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venerdì, 30 novembre 2007

Scorci indonesiani - parte 3 - Un indonvino mi disse ...

surabaya tempio

A Surabaya le cuginette indonesiane ci portano da un indovino. Non somigliava molto all'oracolo di Delfi o a mago Merlino, come mi immaginavo, a dir la verità non mi ricordo nemmeno la sua faccia, talmente era normale, così normale che continuavano a squillargli i due cellulari-due e lui bellamente rispondeva urlando.

Sono entrata per prima e un po' in fretta, quindi, solo distrattamente mi sono ricordata che era un momento importante e finalmente anche io ero davanti a un indovino asiatico, proprio come Terzani, anche io adesso avevo la mia occasione di modificare il futuro, eh sì, le predizioni non è detto che si avverino, servono al massimo a sapere cosa non fare, per esempio non prendere aerei nel 1993.

Io mi devo sposare. Alla svelta eh, niente fidanzamenti lunghi, prendere quello che passa il convento, ha detto l'indovino.

Poi con il kris, il pugnale malesiano ha fatto un sortilegio.

Morale: ci vuole un miracolo per trovarmi un marito.

PS: Ma se un indovino ti dice che va tutto bene e che i problemi te li crei tu stessa, è una cosa positiva o negativa?!?!?

scritto da Bellailee
12:16 / p-link / indonesia, terzani, indovino / commenti (14)

martedì, 27 novembre 2007

La mia droga si chiama Julie ...

La mia droga si chiama JulieQuesta volta non dirò quant'è figo Jean-Paul Belmondo in questo film, perchè Jean-Paul Belmondo non mi piace, ma dirò che la mia amica Lucia assomiglia parecchio a Catherine Deneuve!

La storia parla di un uomo-zerbino: Louis ha ordinato una moglie per posta, ma Julie, che in realtà si chiama Marion, la uccide, poi sposa Louis, lo deruba di tutti i suoi averi e sparisce. Ma lui la ama. Allora la cerca, la trova, lei tenta di ucciderlo nel più subdolo dei modi, avvelenandolo a poco a poco, lui la scopre, la perdona, la ama ancora.

Quanti uomini esistono disposti a strisciare così per una donna, a rinunciare alla propria dignità, principi e soldi pur di avere qualcuno accanto...patetici!! Ogni donna che si rispetti ne ha avuto almeno uno nel suo carnet, all'inizio magari fa comodo, ma poi che palle, che te ne fai di uno buono, che fa tutto quello che dici, ti tratta come una regina e ti regala gioielli? Molto meglio un bastardo qualunque che non fa un cazzo tutto il giorno, bestemmia e picchia i bambini!


Deneuve-Belmondolasirenedumississipi















La mia droga si chiama Julie, Francois Truffaut, 1969

scritto da Bellailee
08:17 / p-link / film, truffaut, julie, deneuve, belmondo, zerbino / commenti (22)

venerdì, 23 novembre 2007

Scorci indonesiani - parte 2 - Taxi Driver ...

Tassista: Where are you from?

Ile: Italy!

T: Oh, Italy?

I: Yeah…I know there are not many Italian people in Bali now…

T: Well, actually, I know an Italian guy…

I: Really?!?! Who??

T: His name is Silvio... B-E-R-L-U-S-C-O-N-I ahahahah!!!

Ile: ...

scritto da Bellailee
14:57 / p-link / bali, indonesia, bad , berlusconi, person, taxi / commenti (8)

venerdì, 23 novembre 2007

Scorci indonesiani - parte 1 - Shopping a Bali ...

Nel mercatino di non mi ricordo come si chiama, insomma a Bali, a un'oretta da Legian, abbiamo dovuto fare shopping per circa 5-6 ore ininterrotte. Siamo state trasportate lì in pulmino dai parenti Jakartesi e smollate in un villaggetto tutto fatto di negozi di artigianato-sarong-vestiti-borsettine-incensini-batik-gioiellini, insomma, la gioia del turista femmina...

Bali Ile Silvia
Fare shopping a Bali non è cosa semplice: bisogna trattare e bisogna trattare mooooolto a lungo. Io non sono un tipo che tratta, soprattutto su merce che già costa pochissimo, mi scoccio subito, ma, dopo aver scoperto che i parenti indonesiani pagavano tutto 20-25,000 rupie e noi 200-250,000, ho imparato a tenere un po' più duro...insomma.

A Bali mentre sei in spiaggia arrivano dai 10 a 30 venditori ambulanti, dipende da quanto tempo sei lì, quelli ti riconoscono e sanno già se hai comprato e che cosa: cappellini, occhiali da sole, sarong, braccialetti, massaggi, pedicure e manicure, frutta, oggettini inutili, insomma, qualsiasi cosa. Uno pensa che la roba in spiaggia costi di meno, così dopo un'ora di trattative porti via due collanine a 100,000 rupie, salvo poi scoprire che in qualsiasi negozio ne costano 20,000. Ma com'è possibile?!?! Lì, la merce nei negozi costa meno che dagli ambulanti nelle baracche o sulla spiaggia…mistero…

Impossibile non comprare, gli ambulanti non si schiodano finchè non compri, e la cosa si aggrava perché quando ne arriva uno, ne arrivano subito altri 5 o 6 e se ne stanno tutti lì ad aspettare il loro turno. La cosa peggiore è che sono molto simpatici e si crea sempre un rapporto carino con loro, così, come fai a non comprare un’altra mollettina, un altro sarong, un'altra cazzata che non ti servirà mai nella vita e una volta tornata a casa scoprirai pure essersi rotta o essere talmente kitsch da risultare impossibile anche regalarla al peggiore dei colleghi!?!?


 
Ps: Cari colleghi, tranquilli, i vostri regali non li ho comprati in spiaggia;-)
PPs: Nella foto, facce sconvolte dopo lo shopping, in quasi tipiche pose da indonesiani fotografati.

 

scritto da Bellailee
14:15 / p-link / shopping, bali, indonesia / commenti (5)

giovedì, 22 novembre 2007

Febbre e delirio a Garlate ...

E all'improvviso...febbre fu. Febbre continua, febbre che non scende mai, freddo gelido e caldo atroce, tachipirina e digiuno, nonostante una fame atavica, perchè tanto dormo sempre, svenire a qualsiasi ora in un sonno senza sogni e interruzioni, ma così delirante da parlare e rispondere a chi mi rivolge la parola mentre dormo e di questo non rimane alcun ricordo, fantastico, sensazione di perdita di controllo mai provata, qualche senso di colpa per il lavoro, qualche rammarico per non poter sfoggiare questa fantastica abbronzatura, certo, ma che ci posso fare, malata sono, uff.

scritto da Bellailee
09:48 / p-link / malattia, febbre, lecco, influenza, tachipirina, garlate / commenti (11)

lunedì, 19 novembre 2007

And now I'm back ...

Sono in piedi dalle 5.30, dopo aver dormito 13 ore di seguito.
In Indonesia non ho praticamente mai sognato, anche perché il sonno era sempre abbastanza frammentario, tra rane, gechi canterini, zanzare e gatti in calore, invece, stanotte, la mia prima notte garlatese, sepolta da mille coperte per combattere lo sbalzo di 25 gradi tra Bali e Lecco, ho sognato che ero su un’isola tropicale meravigliosa e tutto era bello, solo che gli abitanti non ci avrebbero lasciati andare via. Era come una regola non scritta, non si poteva scappare da lì.
 
E invece nella vita vera la vacanza è finita…è stato una specie di inter-rail dell’Indonesia, solo fatto in aereo. Così bello e frastornante che non so da che parte iniziare…
Potrei dire della frutta sconosciuta e divina che mangiavamo a colazione, o di quanto sono buoni tempé, banana e tapioca fritta vendute nei baracchini di Jakarta, oppure di quella volta che abbiamo passato 72 ore in un centro commerciale a Surabaya, il più grande del sud-est asiatico, anzi no, potrei raccontare delle 2 proposte di matrimonio ricevute, o di quando mi sono ustionata sotto il sole di Legian e mi scottavano anche le mani, o magari del matrimonio a Bali, vestite con un sari indiano e coi fuochi d’artificio, o meglio ancora dei riti con le bacchette in un tempio cinese per conoscere il futuro, o della mazzetta salata che ho dovuto dare a un impiegato corrotto per lasciarmi portare i miei 50 chili di bagaglio in Italia…
Potrei forse invece descrivere gli indonesiani, gentili e sorridenti, ma totalmente inaffidabili, dire di come fossero sconvolti dai miei capelli e dal mio naso, o della fobia del sole che hanno, per cui girano con cappelloni, camicioni e guanti per non abbronzarsi e si coprono di creme sbiancanti, potrei parlare della foresta delle scimmie, della manicure coi fiorellini che ho fatto in spiaggia, del traffico pazzesco delle grandi città, 2 ore e mezzo di coda per fare 50 km (a proposito, lì tutti viaggiano in suv della Toyota dello stesso colore metallizzato e con l’autista), o magari dire che tutti hanno anche due o tre serve in casa che si inchinano quando ti passano davanti per non impedirti la vista, o perché no, dire delle stupende passeggiate sulla battigia tra Kuta e Seminyak a raccogliere conchiglie, wow, oppure potrei lasciar perdere tutto e concentrarmi solo su quello che mi ha detto l’indovino col kris: l’anno prossimo mi sposo.
 

scritto da Bellailee
06:33 / p-link / vacanze, bali, indonesia, indovino / commenti (18)

MSN/skype: Bellaile - ladida_ladida@hotmail.com

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Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilita' dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001

Quasi in tutti i post la realtà si confonde con la fantasia, pertanto, si raccomanda di leggere il blog con estrema ironia.