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Venerdì, sabato, domenica |
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The problem is not that there are problems. The problem is expecting otherwise and thinking that having problems is a problem.
Theodore Rubin
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domenica, 28 ottobre 2007 Meno due giorni alla partenza, vi saluto con “Un indovino mi disse”.
“Sempre parlando di sesso, l’autista disse che era a causa di quello che era dovuto fuggire da casa sua. Veniva da un villaggio della Sumatra occidentale dove vige ancora uno strettissimo regime matriarcale: le donne comandano tutto, controllano tutto. Se una ragazza vuole un certo ragazzo, non ha che da andare a casa di lui, parlare con la madre e il poveretto non può rifiutarsi. A lui non era rimasto che scappare: la ragazza che lo aveva voluto era orribile, diceva.
Un’altra regola che non gli tornava del suo villaggio era che la donna può sempre cacciar via l’uomo che si è scelta; basta che al mattino gli faccia trovare il suo berretto nero di musulmano davanti alla porta di casa; quello è il benservito. Lei è divorziata e può sposare qualcun altro.”
Anche questa è l’Indonesia: paese di magia, indovini e superstizioni e di grandissima civiltà, come si evince dal racconto del caro Terzani.
Credo che mi stabilirò in quel villaggio a Sumatra e non tornerò più, altro che Bali.
![]() Nella foto: la piscina dell’albergo che ci ospiterà aggratis a Bali. Ci rivediamo il 17 novembre!
scritto da Bellailee domenica, 21 ottobre 2007 ![]() La donna della domenica, romanzo della coppia Fruttero e Lucentini, pubblicato nel 1972, ispira, tre anni più tardi, anche Luigi Comencini, che ne trae un film molto moderno, con Mastroianni, Bisset e Trintignant. Il primo sempre stupendo nella parte del commissario siciliano, la seconda borghese torinese annoiata allegra, il terzo aristocratico gay malcelato (ai tempi non andava ancora di moda fare outing). Beh, nel film giocano. Beh, c'è un omicidio, certo, è un giallo. La Bisset e il suo amichetto Trint sembrano esserne coinvolti, il tutto per una pronuncia sbagliata. Noi italiani siamo sempre timidi nel pronunciare correttamente le parole straniere, o nel parlare un'altra lingua con l'accento giusto. Troviamo ridicolo chi lo fa. Pazienza. A Torino, Carla/Jacqueline e Massimo/Jean-Louis discutono su come pronunciare Boston o taxi, all'italiana o all'americana o ala francese, persino litigano, persino bisticciano su come dire tàààxi o tassssì. Voi direte, echissenefrega, beh, a me sì, a me frega molto. Io sono molto sensibile alle pronuncie sbagliate, non solo a quelle straniere, ma pure a quelle italiane: ho sempre l'istinto di correggere chi sbaglia. Lo so, lo so, è un'abitudine fastidiosa, certuni addirittura si offendono, non mi sembra poi tanto grave, comunque, col tempo ho imparato a tenere a freno la lingua e ascoltare gli strafalcioni: accenti sbagliati, pronuncie da brivido, ma non solo, condizionali al posto dei congiuntivi, coniugazioni sbagliate (non di rado i miei clienti dicono "investisco" al posto di "investo") e via dicendo. Tutto ciò può essere raccapricciante e veramente duro da sopportare, ma io stoicamente resisto alla pulsione da maestrina mancata, basti immaginare che un tempo qualcuno mi soprannominava signorina Rottermeier per quanto ero rompicazzo. Io però non mi offendevo mica, anzi...sotto sotto ne andavo fiera. Hehe. PS: Qualcuno mi spiega che cacchio c'entra il film con il titolo?!?! ![]() La donna della domenica, Luigi Comenicini, Torino, 1975
scritto da Bellailee martedì, 16 ottobre 2007 ![]() Marcello Mastroianni è stupendo anche biondo ossigenato.
Quella sua aria un po’ scazzata. Quel visino imbronciato con quell’atteggiamento sicuro di sé...sembra la versione maschile di Brigitte Bardot. Continuo a imbattermi in film Seventies e Eighties mai sentiti nominare. Questo è un film di fantascienza, mai avrei sospettato Marcello di vivere nel futuro, in una guerra individuale legalizzata, cacciatore-vittima, si vincono milioni di dollari. E anche qui, che ci trovo? Un reality. Bisogna uccidere un uomo, perché non farlo in TV? Con qualche sponsor, magari? Un tè cinese, per esempio? Robert Sheckley, l'autore del romanzo da cui è tratto il fim, ci aveva visto lungo.
La decima vittima, Elio Petri, 1968 scritto da Bellailee sabato, 13 ottobre 2007 Sei nervoso? Respira: apri la bocca, inspira, gonfia la pancia, poi espira, non dal naso, sempre dalla bocca aperta e poi ancora e magari emetti qualche suono mentre lo fai, qualche "Oooohhh", qualche "Aaahhhhh".
Oppure parla: "Sono nervoso" di' ad alta voce, "Sono nevrotica" urla a voce stridula, "Sono incazzata" ripeti con fermezza. Oppure canta: "Lalala", senza motivo, senza note. Preferisci le parole? "Fiooooori di roooosa, fioooori di pescoooo, c'eri tuuuuu", ma forse è meglio qualcosa che trasudi rabbia, un po' di punk "I am antichrist....I am anarchist......". Comunque butta fuori. Non tenere in pancia le emozioni. Piuttosto piangi un po' o magari fai sesso. Anche senza amore funziona lo stesso. scritto da Bellailee martedì, 09 ottobre 2007 Le streghe ...
Ho visto solo il primo episodio, perchè il dvd era castrato: Silvana Mangano che zoccoleggia allegramente a Kietzbuhel. Ho trovato l'ispirazione per il look di quest'inverno: niente cappotto nuovo, mi compro direttamente la pelliccia! Certo, sarà ecologically incorrect, ma vuoi mettere lo charme, il calore, l'eleganza? Alla fine, solo questo conta. scritto da Bellailee lunedì, 01 ottobre 2007 Quando un amico ti chiama di venerdi sera e tu esordisci che no, non esci, perché sei appena tornata da Milano e sei stanca, e ciao ciao ti saluto perché devo andare a cena, mentre in realtà non vedi l’ora di sbatterti sul divano a guardare finalmente la tua prima puntata dell’Isola dei Famosi, dopo ben 10 giorni che è iniziata, beh, forse è ora che ti rendi conto che la tattica di non avere la tv a Milano è solo una presa per il culo. Se poi lui si sorprende e ti dice, ma Ile, che dici, e inizia a parlarti della sua ex, argomento che normalmente ameresti, in quanto sei una saggia dispensatrice di consigli, e tu ribadisci bacioni bacioni mi aspettano a tavola, e lui però va avanti e tu per sbolognarlo gli snoccioli quattro regolette al volo e gli dici, macchè aspettare, chiamala subito chiamala chiamala, non esistono leggi in amore, basta essere quello che sei, e lo dici pure convinta e lui ti ringrazia sentitamente perché sei matura e tu scoppi a ridere perché una così grossa non l’avevi mai sentita, perché lui non sa che sei lì in piedi a saltellare da un piede all’altro perché è finita la sigla e c’è già dj Francesco che fa il riassunto delle puntate precedenti che tu non hai mai visto perché ti sei rifiutata di ricomprare quella cazzo di televisione benedetta e pensare che c’era pure un amico che te la voleva regalare, ma tu no, non sei andata a prenderla in tutti questi mesi, perché volevi resistere e adesso lui l’ha data a qualcun altro e cacchio tu come fai ora che sono iniziati i reality e sei in crisi con l’Isola dei Famosi, figuriamoci quando inizierà il Grande Fratello o Ballando con le stelle, ahaha, quello poi è pericolosissimo perché esclude assolutamente la possibilità di avere una vita sociale di sabato sera, momento clou per allacciare rapporti, ubriacarsi, andare in discoteca, rivedere persone, vabbè, potresti comprimere tutto all’aperitivo e verso le 21.00 andartene quatta quatta, tanto d’inverno, che palle stare in giro con quel freddo, poi a Lecco, ancora peggio, già adesso che è autunno sei lì con due maglioni di lana che il riscaldamento ancora non si può accendere, e quindi, logico che uno con sto freddo, non può far altro che star a casa a guardare la televisione, no?!? scritto da Bellailee |
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