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The problem is not that there are problems. The problem is expecting otherwise and thinking that having problems is a problem.
Theodore Rubin
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mercoledì, 29 agosto 2007 La scelta ... Bilancia 24/30 agosto 2007
"Solo la mano che cancella può scrivere la verità", affermava il mistico tedesco Meister Eckhart (1260-1328). Ti suggerisco di usare questo aforisma come pensiero guida per i prossimi giorni, Bilancia. Il compito principale che ti aspetta comporterà dissoluzione, demolizione e distruzione. Ti dirò di più: otterrai molto se sarai pronto a perdere molto. Il tuo grido di battaglia dovrà essere: "Arrendetevi!".
Wunderbar, Meister Eckhart, mi hai dato l’impulso finale per decidermi, finalmente. Oggi mi farò coraggio per salire una rampa di scale, suonare alla porta dei miei vicini di casa, presentarmi e chiedere col mio migliore sorriso e sfoderanto tutte le tecniche di PNL che ho imparato e chiedere loro di sostituire gli zoccoli con delle pantofole piatte. Il soffitto probabilmente non è dei migliori, visto che li sento anche camminare a piedi nudi e le zampette del loro cane, ma questi stanno tutto il giorno e la notte coi tacchi!. Quel tormento continuo, il pomeriggio, la sera fino a mezzanotte, la mattina dalle sette, stanotte alle 4.30 quando uno dei due si è alzato per andare in bagno, mi stanno snervando, sono diventata intollerante. Cerco di coprire il rumore accendendo la radio o mettendo su della musica, ma se cambio stanza si sente ancora, bum bum, avanti e indietro, avanti e indietro, non si fermano mai! E io leggo, sto al computer, cucino (mmm, veramente quasi mai), magari scrivo e provo a farmi gli affari miei e all’improvviso ha di nuovo inizio questo rumore costante di sottofondo, come un trapano nel cervello.
E se dicono che si rifiutano, come già hanno fatto in passato? Allora, li implorerò di nuovo. Mi vestirò di bianco, che ispira benevolenza, sbatterò gli occhioni, dirò che non riesco a studiare, tanto loro pensano sia una studentessa, giungerò le mani e mi appellerò non certo al loro senso civico totalmente assente, ma alla loro pietà. E se ancora si rifiuteranno? In questo caso mi toccherà giocare sporco: li minaccerò di chiamare l’amministratore e, mentendo, dire che il loro cane abbaia, fa casino, scacarazza dappertutto e perciò lo devono mandare via.
Loro dovranno scegliere: o gli zoccoli o Fido.
scritto da Bellailee lunedì, 27 agosto 2007 ![]() Osso buco con polenta ho mangiato domenica.
Sopracornola è un paesetto, o forse no, poco sopra Lecco. Si affaccia su una valle da cui si vede il lago e dall’altra parte, quando il cielo è limpido “si vede giù fino a Milano”. Ieri si vedeva solo fino a Vimercate. Andiamo a fare una passeggiata, ci sono le more. La frenesia del raccolto ci coglie improvvisa e sono costretta ad arrampicarmi tra le piante e a scavalcare letame secco per arrafare tutto quello che posso, che le more in alto sono più buone. Tanto le scarpe me le ha prestate mia cugina. E’ pieno di insetti e oltre alle punture mi sfregio mani e braccia tra i rovi, ma le spine non mi fermeranno e alla fine portiamo a casa un cestino pieno. Urge manicure. Dopo la raccolta smodata scopriamo che in paese c’è una festa. Come mai nessuna festa patronale, questa è pure di pomeriggio e i bambini giocano a mangiare la mela appesa a un filo, a indovinare a che altezza è appeso un salame avvolto nella carta stagnola e alla corsa col sacco. La corsa col sacco fatta sull’asfalto non è il massimo, per dei bambini 4-9enni. Qualcuno infatti cade e si sbuccia un gomito (si sbuccia, erano 25 anni che non lo dicevo ahahah), ma tanto vince sempre lo stesso bambino biondo. Il premio è un gelato e lui sceglie il ringo che il padre constringe a dividere con la sorella, bionda anche lei.
Dopo questi estenuanti giochi infantili, giunge un evento inaspettato, anche se in linea con il contesto etnico-genuino: LA TOMBOLA. Uffa, ma proprio ora che ho mal di testa ed è già tardi e devo pure rientrare a Milano!?! Nooo, non posso resistere! Resto, compro sei cartelle, IO A TOMBOLA VINCO SEMPRE. Da anni sono la reginetta delle feste di paese e vincerò anche stavolta. Infinita attesa che il gioco inizi, mentre si fa sempre più tardi. Ecco che comincia e comincia subito anche la protesta quando la tipa-presentatrice dice che non valgono due cinquine sulla stessa cartella. Beh, io ne faccio subito una e vinco uno stupendo salvadanaio di ceramica a forma di faccia di non so chi. Io sono fortunata, considerando che qualcuno rifiuta i premi quando li vede! Le cinquine sono solo 15: troppo poche per il popolo che un tempo era bergamasco e oggi si ritrova sotto la provincia di Lecco, ma conserva le sue radici lumbarde e veeemente si ribella. La tipa-presentatrice tenta di giustificarsi dicendo che “anche settimana scosa era così”, ma la folla si fa aggressiva e urla “l’è mia giùst, quindes gli è tropp poch, me o vinciù negot, vada via i ciap”, finchè lei si incazza e col concetto “siamo qui per giocare” li mette a tacere tutti, dopo l’ultimo “allora facciamo come l’Inter” (nel senso che non ci interessa vincere).
Non faccio tombola, strano, secondo me era truccata, infatti all’ultima tombola, si sono presentati in 4 che sostenevano di aver riempito la cartella, ma io non ci credo, infatti hanno dovuto estrarre a sorte il vincitore del premio finale: una fantastica bambola di pezza. Non di plastica eh, di pezza. scritto da Bellailee venerdì, 24 agosto 2007 Il fascino discreto dell'imprevisto ... Ehi! Al posto di stare a pensare ad organizzare feste, scampagnate, gite o atti poetici, perchè non organizzare un flash-mob?! Perchè non rompere con le regole, uscire dalle consuetudini, distruggere i luoghi comuni?
Ci si potrebbe radunare in un parco e spogliarci tutti nudi, oppure, salire in metropolitana in 20 e alle 12.00 sederci tutti per terra, così, all’improvviso, senza segnale, solo all’ora prestabilita fare tutti la stessa cosa, come presentarci in libreria in 100 e chiedere tutti lo stesso titolo inventato di un autore inesistente e dopo 10 minuti esatti metterci ad applaudire, o perchè, no, a saltare! Potremmo andare in Corso Vittorio Emanuele e intonare un canto tenendoci per mano, o camminare in fila indiana travestiti da ninja, metterci a correre come pazzi in tutte le direzioni, urlare a squarciagola che domani ci sarà il sole. Perchè? Così, per rompere con l'ordine precostituito delle cose, almeno per 10 minuti.
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*foto da http://www.cyberhumanisme.org scritto da Bellailee giovedì, 23 agosto 2007 Mal di pietre ...
Ieri sera ho letto un libro. Un libro che non si può lasciare a metà, bisogna arrivare subito fino alla fine.
Un libro che avevo cercato e non trovavo, perchè ad agosto anche i libri finiscono nelle librerie di Milano. Poi per caso, eccolo lì, al supermercato, mentre faccio la spesa. Io lo sapevo, lo sentivo che mi sarebbe piaciuto da morire e fatto commuovere e piangere anche un po'! Milena Agus, Mal di Pietre. scritto da Bellailee martedì, 21 agosto 2007 Bilancia 17-23 agosto da Rob Brezsny ... "Se a settembre non vuoi estinguerti piagnucolando, dovresti, appena possibile, uscire di scena con un colpo a sorpresa. Tra un paio di settimane, dovrai rendere conto al fato, mentre in questo momento il fato deve ancora rendere conto a te. Perciò tira fuori il calendario e programma addii spettacolari, ultime risate e momenti di massima tensione che non lascino spazio a equivoci. Fa regali di addio alle tue nemesi part-time per non farle andare via arrabbiate. E assicurati che il giorno della resa dei conti arrivi quando giocherai in casa." Ma che cacchio vuol dire?!?! scritto da Bellailee sabato, 18 agosto 2007 Easy wig ... A volte facciamo cose che stupiscono noi stessi e gli altri. A volte sono inaspettate e semplicaemente accadono, io questo mese ho inaspettatamente vinto un mucchio di soldi. Altre volte invece si cambia automaticamente quando si cambia ambiente: Annika è emigrata in Cina e ora se ne va in giro con una parrucca viola sulla testa. L’ambiente influisce molto sui nostri comportamenti, qualcuno sostiene addirittura che ci plasma e che saremmo esseri completamente diversi se nati in un’altra famiglia o in un altro paese, conferendo al milieu un importanza che sovrasta il carattere individuale o le inclinazioni di ognuno di noi. Se Wagner fosse nato in Cina, avrebbe scritto lo stesso la cavalcata delle Valchirie e, soprattutto, sarebbe stato comunque il compositore preferito dai nazisti? Dass weiss ich nicht! Io, mio pronome preferito, quando sono a Lecco faccio alcune cose, quando invece sono a Milano, ne faccio altre. Che non facevo neanche prima a Lecco. Di questo sono felice, ma al contempo non mi do pace, perchè vorrei smettere di essere schizofrenica e unificare il tutto in un’unica vita. Ma in fondo, forse semplicemente me ne merito due.
scritto da Bellailee giovedì, 16 agosto 2007 Un tranquillo ferragosto di imprevisti ... Organizzare Ferragosti è stressante. Pensavo che una volta fatte le prenotazioni di cavallo e ristorante il mio lavoro sarebbe finito e avrei potuto rilassarmi e passare la giornata a magnare, bere e fumare. E invece no, l’organizzatrice non si riposa nemmeno il giorno dell’evento. Al distributore di benzina una macchina della carovana non si ferma e tira dritto: ok Stefy & co: uscite a Colico centro e aspettateci alla prima piazzola. Proseguiamo e ovviamente NON prendiamo l’uscita giusta e gli altri ci seguono a ruota: ok, torneremo indietro. Raggiungiamo Stefy e le altre e le aspettiamo in un parcheggio. Aspettiamo e aspettiamo. Finalmente arrivano con una briosche in mano e in bocca: ok, erano andate a far colazione. In ritardo sull’orario della prima passeggiata raggiungiamo il maneggio che si trova in una sorta di palude di pantano dove le nostre macchine rischiano di arenarsi e si inzozzano di brutto. Meno male che non ho preso la mia. Ma finalmente si cavalca: al sole i cavallini trottano e guadano anche il lago, stupendo. Milanesi e non, tutti entusiasti, anche se gli tocca camminare a gambe sguarate, nessuno è abituato alla sella... Non paghi, dopo mangiato ce ne andimo pure in spiaggia, anche se ormai sono le cinque. Sulla sabbia, che sembra cemento sgretolato, ci dedichiamo al nostro sport preferito: lamentarci e criticare. Che cosa non lo dirò. Comunque è sempre divertente. Ancora non sazi di cazzeggio andiamo al bar del camping, pieno di crucchi, dove, meraviglia delle meraviglie: c’è il piano-bar! Un essere in incognito, nè uomo, nè donna, nè vecchio, nè giovane, canta “La Fisarmonica” e quando non canta mette dischi techno degli anni ’90. Si vede che ai tedeschi piace.
scritto da Bellailee giovedì, 09 agosto 2007 Dopo il malocchio di luglio sulle faccende pratiche e di denaro, è iniziata la ribellione tecnologica. In questi giorni di malattia mi sono ricoverata alla casa di cura Cattaneo a Garleit, dove la connessione ADSL e il telefono sono sempre stati cosa scontata…ma ora non ci sono più! Un noto operatore (di cui non farò il nome, perché qualcuno mi ha minacciato parlandomi di SPEAKING POLICY) mi ha lasciato senza più connessione a internet e ieri, dopo un temporale/bufera/tempesta/grandinata potentissima, in cui è andata via la luce. Dopo aver ripristinato l’elettricità il telefono non funzionava più e tuttora non funziona…Ovviamente, non che io oggi mi sia ricordata di chiamare il 187 per ripararlo, avevo troppo da fare. Così devo usare il cell per tutto e per scrivere questi meravigliosi post uso la mia scheduccia UMTS sul portatile, che è impazzito pure lui, e ogni tanto (spesso) si spegne!. Vabbè, lo so che non ve ne frega un tubo, ma in alternativa potrei raccontare solo che oggi ho guardato E poi non dite che non sono auto-ironica.
Ps. Mimì, la mia unica compagna di convalescenza. Oggi ho scoperto che è fidanzata pure lei: sono uscita a chiamarla e lei era lì a troieggiare arrapata con una specie di soriano. Abbastanza figo anche. scritto da Bellailee giovedì, 09 agosto 2007 Tristezza totale ... Ieri ho fatto un sogno, vagavo in un cimitero e guardavo le lapidi e mi accorgevo che erano stranissime, portavano date incredibili... 1951-1954, scritto da Bellailee martedì, 07 agosto 2007 I'm soooo sick ... Sono malata. Starò a casa per tutta la settimana. Piove, meglio, tanto con gli antibiotici non posso prendere il sole. Oggi ho letto tutto il penultimo numero dell’Internazionale e sono rimasta sorpresa dalle trame dei film citati nelle recensioni:
Lo so, lo so, qualcuno pensava che già lo fossero, beh, a quanto pare invece no... scritto da Bellailee |
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